Il Tribunale di Castrovillari, ai sensi dell’art. 696 c.p.c., che consente verifiche urgenti prima del giudizio di merito per preservare prove su qualità di cose o luoghi, ha disposto un accertamento tecnico preventivo (ATP) per la valutazione dei presunti danni e difformità costruttive in un immobile, accogliendo il ricorso promosso dall’avv. Luca Franzese
I proprietari di un fabbricato, subendo da tempo infiltrazioni e umidità nella propria dimora, e dopo aver inutilmente richiesto al costruttore di intervenire per rimuoverne definitivamente le cause, si sono rivolti all’avv. Franzese, il quale, dopo aver fatto redigere una consulenza tecnica di parte, si è rivolto al Tribunale per ottenere un accertamento tecnico preventivo, ante causam, per cristallizzare le cause e quantificare i danni, e ciò prima di avviare una causa ordinaria. Il Giudice ha ritenuto presenti i requisiti del fumus boni iuris, parvenza di fondatezza della domanda risarcitoria, supportata da perizia di parte, e del periculum in mora, dato il rischio che lavori necessari per il ripristino alterino irrimediabilmente lo stato dei luoghi. Inoltre, il Giudice ha preso atto, che nel ricorso sussista, inoltre, il requisito dell’urgenza, tenuto conto che, al fine di rendere l’ambiente salubre, v’è necessità di avviare i lavori di ripristino e che, tuttavia, l’esecuzione di tali opere modificherebbe irrimediabilmente lo stato dei luoghi, pregiudicando la possibilità dei ricorrenti di far accertare, in un futuro giudizio di merito, le cause dei vizi lamentati e i danni occorso.
Per effetto, il Tribunale ha nominato un consulente tecnico incaricato di verificare lo stato dei luoghi con opportuno sopralluogo, di rappresentare graficamente e con fotografie, di accertare l’esistenza di difetti, individuarne le cause e quantificare costi e tempi per le opere di ripristino.

